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A PORDENONELEGGE LE AVVENTURE INCLUSIVE DEL DRAGHETTO KIKXOO

17 Settembre 2023 17:00

Sbarca anche a Pordenonelegge la straordinaria esperienza della collana di libri per l’infanzia con protagonista il draghetto Kikxoo, ideata e realizzata dal vicepresidente della Consulta delle associazioni e delle persone con disabilità e delle loro famiglie di Pordenone Mario Dal Passo e promossa dalla stessa Consulta. Un’esperienza fatta di fantasia e inclusione, che si è meritata proprio per il suo alto valore culturale, sociale e didattico una vetrina importante a livello nazionale e internazionale come quella del festival del libro pordenonese. La saga di Kikxoo è già arrivata al settimo libro, visto che altre sei uscite e altre sei avventure anticipano “Kikxoo e il salvataggio in mare”, il volume che verrà presentato a Pordenonelegge domenica 17 alle 10.30 nella sala incontri della Biblioteca civica, alla presenza dell’autore (accompagnato dalla nipote Martina, in fondo l’ispiratrice del progetto stesso) e del presidente della Consulta pordenonese Sergio Raimondo. Ma come nasce il draghetto Kikxoo?  “L’avventura di Kikxoo è iniziata con le favole che raccontavo a mia nipote Martina di undici anni: la mia infanzia ed esperienza in Africa e i miei viaggi, nonché l’esperienza in prima persona della disabilità – racconta Mario Dal Passo -. Poi un giorno in una tipografia mentre aspettavo che preparassero dei dépliant delle associazioni disabili ho iniziato a raccontare la favola ai dipendenti. Sono rimasti così affascinati dalla mia storia che mi hanno incoraggiato a pubblicarla. Ed eccoci qui, persino a Pordenonelegge”. Il personaggio partorito da Dal Passo (che ha già distribuito oltre 10.300 volumi sia in Italia che all’estero) è tanto semplice quanto geniale. Un draghetto, Kikxoo appunto, speciale perché diverso dagli altri: non sputa fiamme ma emette una nuvola gelata. E, con le sue avventure, trasmette un messaggio importante, che mira ad abbattere le barriere culturali. “Le storie di Kikxoo rendono i bambini ma anche gli adulti che le ascoltano capaci di comprendere che il diverso è rappresentato da ognuno di noi – spiega l’autore -, ed è portatore di qualcosa di nuovo, che va nell’ottica di una maggiore sensibilità e solidarietà”. Esattamente la filosofia che guida, da sempre la Consulta regionale delle associazioni e delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per la quale il sostegno alla collana è naturale, e l’approdo a Pordenonelegge rappresenta un riconoscimento di rilievo. “Per noi è la prima volta, e credo sia importante in quanto possiamo veicolare in maniera amplificata il nostro messaggio riguardante la normalità nonostante la disabilità – dice il presidente Sergio Raimondo -. Il nostro scopo è quello di diffondere i principi della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità: non discriminazione, partecipazione e inclusione, piena e uguale partecipazione, rispetto per la dignità, rispetto per la differenza, uguaglianza di opportunità, accessibilità, piena partecipazione nella vita pubblica e politica, consapevolezza, rispetto per la Vita Indipendente e l’autonomia”. E a proposito di diritti, e di infanzia, per la Consulta è significativo che la Legge regionale quadro 16/2022 preveda la novità di finanziare i progetti di vita delle persone minorenni con disabilità, che altrimenti fuori dall’orario scolastico non avrebbero trovato continuità di assistenza. I valori trasmessi dal draghetto Kikxoo, dal progetto che lo vede protagonista e dalla Consulta sono poi anche quelli sposati dal Comune di Pordenone, come spiega l’assessora comunale alle Politiche sociali Guglielmina Cucci, ben felice di ospitare l’evento in città: “Inclusione, accoglienza e accessibilità sono le parole chiave per garantire diritti e qualità di vita alle persone disabili – dice -. Promuovere una cultura della diversità che metta al centro la persona e sviluppare percorsi di inclusione e apertura costituiscono un arricchimento e un’occasione di crescita per tutti: per le persone e per la città stessa. E in tutto questo il ruolo delle associazioni del volontariato sociale è fondamentale”.

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