Assegno di inclusione al via: regole e condizioni

Dal 18 dicembre 2023 è possibile presentare la domanda per l’erogazione dell’Assegno di Inclusione (ADI), una misura di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli che sostituisce di fatto il precedente Reddito di Cittadinanza.
Pur essendo i requisiti molto stringenti, per certi versi l’Assegno di Inclusione è apparentemente più favorevole alle persone con disabilità del Reddito di Cittadinanza anche se una comparazione non è semplice essendo modificati i criteri di computo del reddito e del patrimonio, nonché del peso dell’ISEE.
Vi sono alcuni siti ufficiali (INPS e Ministero del lavoro segnalati in fondo all’articolo) che descrivono compiutamente condizioni, meccanismi e modalità di presentazione della domanda (esclusivamente su piattaforme telematiche).

Rimandando alle fonti ufficiali per tutti i dettagli, qui tentiamo di esporre quegli elementi che possano essere utili al lettori per comprendere se possano o meno rientrare fra i beneficiari dell’Assegno di inclusione.
I criteri centrali da capirlo sono tre: l’ISEE (familiare); il reddito del nucleo; il patrimonio del nucleo, in particolare quello mobiliare cioè soprattutto conti correnti bancari e postali.

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