Bonus 75% barriere architettoniche: novità per il 2024

Con un decreto legge (n. 212/2023) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre il Consiglio dei Ministri è intervenuto per contenere le agevolazioni previste per la riqualificazione edilizia (il 110%) e per l’eliminazione delle barriere architettoniche (75%).
Soffermandoci qui solo sulla seconda agevolazione, le restrizioni introdotte erano ampiamente prevedibili visti gli effetti distorsivi che l’incerta scrittura della norma ha generato in questi mesi.
Per comprendere al meglio come cambiano le regole è necessario avere chiaro ciò che è possibile fino al 31 dicembre.

Com’era

Ripercorriamo la vicenda del cosiddetto bonus 75% sulle barriere architettoniche.
L’opportunità era stata prevista dalla legge di bilancio per il 2022 (art. 1, comma 42, lett. a), legge 30 dicembre 2021, n. 234).
Veniva introdotta allora, pur temporaneamente, la possibilità di detrarre le spese documentate sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 (posticipato poi al 31 dicembre 2025 ) per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti. Non, quindi, quelli di nuova realizzazione.
La detrazione è pari al 75% della spesa sostenuta e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo. Ad esempio, se la spesa sostenuta è di 20.000 euro, la detrazione totale è di 15.000 euro e la quota annuale è di 3.000 euro. Ovviamente la detrazione arriva fino alla compensazione dell’imposta dovuta all’erario (Irpef). Se in uno dei 5 anni l’imposta fosse di 2.000 euro, anche la detrazione arriva solo a 2.000 euro (se ne perdono 1.000).

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