
Ecco un piccolo elenco di domande difficili sulla disabilità: «I disabili possono attrarre sessualmente? Trovano facilmente lavoro? I percorsi scolastici sono inclusivi? Il politicamente corretto fa bene? Quando l’ironia diventa offensiva? Cos’è la discriminazione al contrario? Qual è la differenza tra accessibilità e inclusione? Esiste la normalità? Perché le “Giornate” dedicate alla disabilità sono sbagliate? Posso chiedere a una persona come è diventata disabile?».
Spesso, chi formula le domande, non è motivato da semplice curiosità, ma da un sincero bisogno di conoscenza, dal desiderio di fare del proprio meglio, ottenendo talora un risultato completamente opposto (dal punto di vista della persona con disabilità). Ad esempio: “Il cameriere viene al nostro tavolo, guarda mio babbo ignorandomi del tutto e chiede: «Il coltello lo usa?». «Sì, soprattutto quando si arrabbia»”. La scenetta, descritta con leggera ironia, è riportata nel testo Ma i disabili fanno sesso? di Iacopo Melio (Edizioni Erickson, 2025).
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