Disabilità e viaggi in aereo, una petizione per poter volare con la propria carrozzina

“Noi sottoscritti, ci rivolgiamo al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, e al Ministro per le disabilità, affinché sia interrotta l’intollerabile discriminazione nei confronti delle persone con disabilità grave, che nei voli di linea non possono viaggiare sedute sulla propria carrozzina, rendendo dunque impossibile per loro prendere un aereo, e perché tutte le persone con disabilità che possono imbarcare la loro sedia abbiano assicurato il rimborso totale delle spese derivanti dall’eventuale danneggiamento della carrozzina durante il trasporto”.

Comincia così la petizione “Voliamo sulla nostra carrozzina”, che chiede alle Istituzioni di rendere più accessibili ai portatori di disabilità navi, aerei e treni. Si stima infatti che il 14,4% di essi si sposti con mezzi pubblici urbani, ma questi mezzi di trasporto presentano ancora numerose criticità. Certo, ci sono gli elevatori per raggiungere i portelloni d’ingresso degli aerei (la cui presenza non è scontata poiché dipende dall’organizzazione degli aeroporti e delle compagnie aeree), ma i problemi sorgono in particolar modo all’interno del mezzo, in quanto le persone con disabilità sono obbligate a sedersi sui sedili del mezzo e a caricare in stiva la propria sedia a rotelle. Una situazione insostenibile per molti viaggiatori, visto l’alto rischio di compromettere l’integrità della carrozzina, dato che spesso gli addetti ai lavori nei confronti dei bagagli non maneggiano questi dispositivi con cura e delicatezza. A tal proposito, ricordiamo la vicenda di Anita Pallara la cui carrozzina elettrica uscì gravemente danneggiata e inutilizzabile dopo un volo da Bari a Cagliari.

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