
Termini come infermi, inabili, invalidi, minorati, incapaci e handicappati si sono susseguiti nei primi del novecento per definire le persone disabili, solo coi primi anni 80 si giunge ad una nuova definizione della terminologia introdotte dalle classificazioni internazionali delle disabilità sotto la spinta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
L’obiettivo di tali classificazioni è strumentale ossia fornire criteri standardizzati su scala internazionale ai fini conoscitivi ma anche come base per la progettazione, l’ organizzazione delle politiche sociali sulle questioni sanitarie e della disabilità con il coinvolgimento di associazioni nazionali e internazionali. È nel 1970 la prima formulazione compiuta di classificazione delle disabilità realizzata dall’ organizzazione mondiale della sanità all’interno delle classificazioni internazionali delle disabilità; tale classificazione si colloca all’interno di un lungo percorso e realizzato su scala internazionale per individuare le principali categorie, le frequenze di impatto di cause morbose che producono malattie o morte.