
Continua ad aumentare il numero degli alunni con disabilità nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. Nell’anno scolastico 2024/2025 gli studenti con disabilità sono arrivati a quota 377mila, pari al 4,8% degli iscritti, una percentuale quasi raddoppiata nell’arco degli ultimi dieci anni. È quanto emerge dal rapporto ISTAT dedicato all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
Rispetto all’anno precedente si registra un incremento del 5%, accompagnato da una crescita del numero dei docenti di sostegno (+6%) e degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione (+7%).
Migliora anche il livello di formazione degli insegnanti di sostegno: negli ultimi cinque anni la quota dei docenti specializzati è passata dal 63% al 78%. Nonostante ciò, restano ancora circa 57mila insegnanti privi di formazione specifica.
Persistono però criticità nell’assegnazione del personale. All’inizio dell’anno scolastico il 22% dei docenti di sostegno non era ancora stato nominato e, dopo un mese dall’avvio delle lezioni, il 10% dei posti risultava ancora vacante.
Un altro dato evidenziato dal rapporto riguarda la continuità didattica: il 59,7% degli alunni con disabilità ha cambiato insegnante di sostegno. Nel dettaglio, il 50,4% lo ha cambiato rispetto all’anno scolastico precedente, l’1,7% durante l’anno e il 7,4% in entrambe le situazioni.
Secondo l’Istat, l’aumento degli studenti con disabilità può essere attribuito a diversi fattori: una maggiore attenzione nella diagnosi e certificazione delle condizioni di disabilità, una crescente richiesta di assistenza da parte delle famiglie e una maggiore sensibilità del sistema scolastico verso l’inclusione.
La distribuzione nelle scuole
La presenza di alunni con disabilità è particolarmente elevata nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, dove rappresentano il 6% degli iscritti. Percentuali più contenute si registrano invece nella scuola dell’infanzia (3,4%) e nella secondaria di secondo grado (3,7%).
Il rapporto conferma inoltre una marcata differenza di genere: si contano infatti 236 alunni con disabilità ogni 100 alunne, un dato collegato soprattutto alla maggiore diffusione tra i maschi dei disturbi del neurosviluppo, in particolare quelli dello spettro autistico, dell’attenzione e del comportamento.
Tra le condizioni più diffuse figurano la disabilità intellettiva e i disturbi dello sviluppo psicologico, che interessano ciascuna il 36% degli studenti con disabilità. Seguono i disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione, che coinvolgono quasi un quinto degli alunni. Meno frequenti risultano invece la disabilità motoria (9%) e quella visiva o uditiva, entrambe attorno al 7%.
Più di uno studente con disabilità su quattro presenta limitazioni nell’autonomia personale. Le difficoltà più frequenti riguardano la comunicazione, che interessa il 20% degli alunni, e l’utilizzo dei servizi igienici, segnalato nel 17% dei casi. Più contenute le limitazioni negli spostamenti (12%) e nell’alimentazione (7%).
Il rapporto evidenzia infine che il 37% degli alunni presenta una pluri-disabilità, cioè più condizioni contemporaneamente. In oltre la metà di questi casi è presente una disabilità intellettiva.
Quasi tutti gli studenti con disabilità, il 98%, possiedono una certificazione che consente l’attivazione del sostegno scolastico. Una quota residuale, pari all’1,5%, usufruisce invece del sostegno pur in assenza di certificazione, generalmente in attesa del riconoscimento ufficiale o in presenza di situazioni considerate borderline dalle scuole.
Fonte: scuolamag.it